Visualizzazione post con etichetta ATTIMI DI VITA QUOTIDIANA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ATTIMI DI VITA QUOTIDIANA. Mostra tutti i post

29 aprile 2009

Ottimismo...sale della vita

Quando vedi tutto intorno a te di color nero, se osservi bene ti accorgi che il nero non è mai così scuro e che in qualche angolo leggere sfumature cercano di farsi forza per respingere ciò che le opprime...
La vita è sempre stata così per questo che l'ottimista trova sempre una nota di colore nelle sue giornate.

22 aprile 2009

Tinto

In questa giornata calda mi ritrovo seduta al tavolino di un bar in compagnia di un panino micro e chip a discorrere di viaggi lontani e possibli in compagnia di chi quella meta l'ha già toccata... con il pensiero con la mente...
Tra voci di sottofondo, suoni di clacson e volantini per le strade penso quale sia la cosa più giusta da fare.
Mi proietto in un bar, sento parlare una lingua che non è la mia e sorseggio un buon bicchiere di tinto giocherellando, nel frattempo, con una sigaretta tra le dita. In un altro tavolo dei ragazzi parlano, parlano, parlano e scherzano tra loro.. Mi lascio trasportare da questa sensazione di libertà, respirando a pieni polmoni questo limbo che profuma di indipendenza.
Io solo io, una melodia di un violino e la mia copa de tinto tra le mani.

11 gennaio 2009

Copywriter si nasce o si diventa?

La creatività è insita in ogni uomo e può essere più o meno sviluppata oppure è un elemento solo di alcuni invidui?..un pò come un altro senso…potremmo definirlo il settimo senso, visto che il sesto appartiene già ad un film.

Io la mia teoria ce l’ho.

Credo che tutti sono creativi, chi più, chi meno ma ciascuno a modo nostro lo è.

Ora il dubbio che mi sorge è un altro. Se tutti hanno la creatività tra le loro facoltà, i mestieri creativi per eccellenza (artista, scrittore, copywriter) possono diventare di tutti, tutti possono essere creatori di ingegno e novità e, di conseguenza, questi “mestieri” possono essere facilmente usurpati.

Il copywriter non è un avvocato che conosce le leggi, non è un medico che conosce l‘anatomia e le scienze, non è un commercialista che sa come si calcola un bilancio.

Il copywriter è semplicemente colui che utilizza le parole per creare messaggi pubblicitari, testi ecc. ma nulla che ha bisogno di competenze tecniche specifiche, ci vuole solo un pò di inventiva, cultura e un’ottima conoscenza della grammatica della lingua in uso. Proprio per questo alle volte mi chiedo quanto possa servire la mia figura, in fondo c’è già chi fa come me, se non  meglio di me, e che ha la giusta malizia e la giusta cultura che si acquisisce non solo con l’esperienza ma anche con l’età.

20 settembre 2008

In segreto

Devo tenerlo per me, farne un segreto da custodire gelosamente.
Ciò che provo non posso spiegarlo, non posso urlarlo, ma devo solo tacerlo.
Rovinare la felicità di altre persone per pensare egoisticamente alla mia....non posso farlo....devo stare in silenzio.
Quei baci sfuggenti, gli sguardi consapevoli..
Forse una consapevolezza soltanto mia...
Vorrei essere libera...libera di sbagliare, di star male, di innamorarmi e poi pentirmi...ma non sarà così..
Forse manca il coraggio, forse non so...
Doverlo perdere solo per non poterlo avere.
Questo mi fa star male...non poter provare.
Vedersi lontani da sguardi indiscreti, parlare senza alla fine dirsi nulla e poi perchè...???
Basterebbe solo un piccolo appiglio, una sua parola che so già non dirà mai.

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.

(Voltaire)

18 settembre 2008

Corri Forrest!Corri!

Ci sono persone che stanno sempre sedute davanti allo stesso computer e sulla stessa sedia per anni.
Ma mi chiedo... "Non vi si incancrenisce il corpo?" Oggi mi è stato detto che ci sono posti di lavoro, uffici e aziende che fanno appiattire il cervello...
Concordo pienamente.
Meglio saltellare qua e là come una pulce piuttosto che diventare un tricheco vittima del tempo...
E io ancora corro e saltello..poi quando le mie gambe non ce la faranno più..le farò andare in cancrena davanti al computer di una scrivania polverosa e piena di cartacce bianche a parlare della solita routine che colpisce i colletti bianchi...
Ma quando mi volterò indietro e penserò alla mia vita...potrò affermare di essere stata una maratoneta, di aver a volte avuto il fiatone ma di essere sempre stata contenta delle mia scelta di correre.

5 luglio 2008

Il salto

"Allora ti decidi!"
Non puoi stare nell'eterno limbo.
O dentro o fuori dal cerchio, un salto avanti e sei fuori, uno indietro e sei...senza coraggio....
Questa frase la ripeto ogni giorno appena mi alzo.
Assonnata, con gli occhi ancora chiusi, cammino quasi come una sonnambula con le gambe che si dirgono e mi trascinano verso il bagno.
Mi lavo la faccia...acqua prevalentemente calda per non turbare il mio torpore...
Apro finalmente gli occhi, guardo lo specchio e ripeto costantemente questa frase..
Insomma cosa vuoi????Cosa vuoi????Da te stessa, dalla vita e dagli altri...!
Solitudine?Compagnia?Incentivi?Stimoli?
Cosa vuoi???
Decidi Vale!Decidi!
Non puoi stare nell'eterno limbo.
O dentro o fuori dal cerchio, un salto avanti e sei fuori, uno indietro e sei...senza coraggio....
Un'occasione mancata per decidere di star fuori..
L'eterna indecisa, ma forse è proprio l'indecisone la scelta della mia vita

27 marzo 2008

L'ombrelllo

Seduta davanti a me stava una bambina dai lunghi capelli e dai grandi occhi nocciola, mi colpì in particolare il suo sorriso così puro e pieno di speranza.
Non faceva altro che giocherellare con il suo piccolo ombrello fiorato e colorato di rosa, ma quell’ombrello era il simbolo della povertà e forse dell’infanzia mancata. Lo avevo già notato prima di salire sull’autobus quando, in attesa alla fermata, la piccola lo aprì e il tessuto rimaneva attaccato forse solo alla metà delle stecche che lo componevano. Era tutto rotto, usurato ed anche rischioso nelle mani di una bambina, proprio a causa del metallo che fuoriusciva.
Ma lei era così fiera di quel suo oggetto, sembrava la bambina più felice del mondo.
Accanto a lei una donna con un foulard che le faceva da copricapo, il viso stanco e segnato dal tempo. Nonostante avessi capito che era una donna giovane, dimostrava comunque il doppio dei sui anni. Teneva a quella bambina e forse era dispiaciuta anche lei di non averle potuto comprare un ombrellino nuovo.Durante tutto il tragitto non potei fare a meno di osservare la piccola e pensavo a quanto fosse ingiusta la vita. Rubare l’infanzia è forse il reato peggiore che si possa commettere. In questo caso, però, non ci sono colpevoli, ma solo vittime.

3 gennaio 2008

19 Dicembre 2007

"Le ali de tuo angelo custode ti hanno fatta levare in cielo
da oggi in poi saranno le tue ali a proteggere noi
perchè sarai tu il nostro più bel angelo."

A distanza di due mesi sono ricomparsa tra le righe di questo mio piccolo spazio.
Non per scrivere di com'è bella la vita, i viaggi, l'amore ect. ect.
Ma per ricordare una persona a me cara che Dio ha voluto con sè nella cerchia dei suoi angeli.
E' la prima volta che mi sento così tanto vicina alla Morte, è la prima voltà che mi ci sono voluta avvicinare, e quando l'ho fatto ho capito di quanto noi esseri umani siamo materiali...
Pura materia che una volta spenta diventa fredda, immobile quasi a sembrar una statua di cera.
Mia zia, l'ultima volta, l'ho vista così....una stupenda statua di cera.
Ma nonostante il suo splendore ho realizzato che quello che stavo contemplando era solo un oggetto, Lei non era più là dentro, non dava più vita a quel corpo...
Nonostante tutto Lei era là con noi, la ritrovo tuttora tra le sue cose, tra i suoi oggetti personali, la sento nel profumo della sua stanza...
Lei non è più corpo, non la posso più toccare ma so che è vicina.

11 ottobre 2007

Sarà per sempre?

Chissà se la fatidica frase ..."e vissero per sempre felici e contenti"... si avvicina a come vedono l'amore, o meglio il rapporto di coppia, i giovani di oggi...
Ho quasi la sensazione che sia più un "carpe diem" e un "vivilo proprio come un attimo" la nuova filosofia vincente tra i giovani...
Quando senti discorsi tra amiche sul pulman, sul tram e ferme ad un bar non fai a meno di ascoltare frasi che elogiano lo "stare da sole"...
Forse l'essere single è più uno status symbol che un vero e proprio bisogno interno, anche detto da Maslow, di autorelizzazione...Oggi dire sono single fa moda, tendenza...e anche un pò indipendenza, anche se non credo sia un forte senso di voglia di libertà a far scattare il desiderio di star soli.

Lo stereotipo a cui le giovani donne tendono è completamente rovesciato rispetto a quello di 30/40 anni fa...oggi non si cerca la sicurezza di una casa...ma forse la prepotenza e arroganza di volerne possedere anche più di una..

15 settembre 2007

Cigarillo e niente più...

Anelli di fumo che evaporano e portano con sè i miei pensieri momentanei, giocherellare con le dita per smorzare quei momenti di assoluto silenzio, assoluto imbarazzo...
Il "non so che dire", "non so che fare"...
Convinzione esasperata che basti lei per rendere tutto più calmo, più calcolato...tu la controlli e lei si lascia controllare...
Poi un giorno scopro che mi ha tradito, non mi è stata fedele, mentre io l'apprezzavo lei man mano mi uccideva...
L'ho dovuta lasciare con grande rimpianto e ora in quegli attimi di silenzio e imbarazzo non c'è più lei a tenermi compagnia...
Ogni tanto la guardo in giro, mi vien voglia di riaverla tra le mani, giocherellarci con le dita, ma poi ripenso a quello che mi ha fatto e allora cammino dritta per la mia strada..

7 settembre 2007

Tentazioni

Lei aveva due vite, una legata alla realtà delle cose, pragmatica, minimalista. L’altra, aggrappata a quel filo di virtualità che Internet le concedeva nelle sue ore passate davanti al computer.
Combattuta tra due personalità e soprattutto combattendo quella che piano piano stava prendendo possesso della sua coscienza.
La sua vita era semplice, forse anche banale ai suoi occhi. Un marito, un lavoro ed un cane le tenevano compagnia giornalmente. Una connessione, un corteggiatore e le chiacchiere con lui erano però tutto ciò che la rendevano viva.
Si scoprirono per caso in uno dei tanti siti che mettono in contatto persone da tutti i settori lavorativi. Lui cominciò a scoprirla lentamente, facendole domande sempre più intime. Lei teneva nei suoi confronti un atteggiamento sostenuto, sicuramente intrigante e sensuale agli occhi di lui.
Intanto la sua vita andava avanti come sempre. Sveglia alle 7, colazione, bacio e poi di corsa alla fermata dell’autobus.
Come ogni giorno si trovava quasi obbligata ad aspettare quello successivo perché troppo affollato.
In ufficio era sempre stata attenta e puntuale nelle consegne e il rapporto con i colleghi e le colleghe era sempre stato banalmente cortese. Non amava mischiare la vita privata con quella lavorativa, per questo aveva sempre rifiutato garbatamente ogni richiesta di uscita extra.
Ora, però, si ritrovava spesso sola, con quella voglia di vivere che ancora contraddistingueva i suoi anni. Si era sposata troppo presto, lo dicevano tutti, ma lei lo voleva con tutto il cuore…non lui…sposarsi…
Le sembrava l’unico modo per andar via di casa, l’unico modo per sentirsi donna…per essere vista come donna.
Fino a quel momento si era sempre vista trattare come una bambina e lei non lo era…
Suo marito la amava ed era talmente accecato dal suo amore che non la osservava, non le guardava gli occhi…bastava che lei gli dicesse “ti amo” per rassicurarlo e ormai erano anni che lei faceva così.
Un giorno lui le chiese: “Valeria, sei sicura?” e lei, convinta che era giusto dire di sì lo rassicurò.
Intanto, scoprì di avere, sempre di più, voglia di essere corteggiata e Pier era capitato nel momento in cui questo desiderio si faceva sempre più forte.
Pierluigi era il suo vero nome, ma Valeria preferiva chiamarlo Pier.
La differenza di età tra i due era notevole ma tra di loro nacque una tale complicità che quei dieci anni si azzeravano ogni volta che intraprendevano una conversazione.
Lei 25 anni, lui 35.
......
(lo continuerò...)

Tra le righe

Un giorno uno scrittore mi disse che avrei dovuto metterci del mio in quello che scrivevo...che avevo talento ma dovevo personalizzare i mie racconti forse facendo uscire qualcosa di me dalle righe.
Ora capisco che, se non l'ho mai fatto, è proprio perchè non voglio che tutti sappiano chi realmente sono...

1 settembre 2007

E' ora di dire basta

Non cambia il vento, gira sempre dalla stessa parte la bandiera....un soffio leggero basterebbe al cambiamento...
Forse cancellerò il blog...

23 agosto 2007

Aspettare e sperare

Per l'ennesima volta trovarsi a fare i conti con il resto del mondo...con la vita che va avanti e non ti aspetta...
Un fischio e pensi ti abbia sentito...ma lei non si volta nemmeno e va avanti. Indifferente ai tuoi richiami e ai tuoi languidi sguardi. Non ti ama come tu ami lei e allora aspetti speranzosa che prima o poi questo amore univoco venga corrisposto e si realizzi in qualche modo...
Dal palatonico, al reale, all'ideale....una corsa verso una metà illuminata in modo fioco in fondo alla strada.

22 agosto 2007

Un brindisi al passato!

Un bellissimo tuffo nel passato....a ricordare vecchi amici, vecchi amori e vecchie liti..e riscoprire, dopo tanto tempo, che anche allora eri importante per qualcuno...

Ti voglio bene...

20 agosto 2007

Vecchi ricordi affiorano

"Ciao Vale, scusa se risp solo adesso ma il vizio di non caricare il cell non l'ho mai perso!Mi ha fatto un piacere immenso ricevere il tuo mess. non puoi capire quanto!Mi piacerebbe rivederti per parlare un pò..abbiamo sicuramente un sacco di cose da raccontarci, più o meno 6 anni di arretrati!anche io non ho più avuto tue notizie e il mex di sabato mi ha portato indietro di 10 anni, è stato veramente piacevole. Fatti sentire ."

Spero di tornare a molti anni fa...mi manca quel periodo e mi manca la Valentina di allora...

18 agosto 2007

A presto!

La mia più cara amica è partita...sarà al fronte per quasi sei mesi!Eh eh eh...
Dai vedrai che sarà un'esperienza unica...e poi meglio che stare nella monotona Torino!!

11 agosto 2007

L'altro lato della medaglia

Alle volte la vita riserva strane sorprese...sotto certi punti di vista incomprensibili, odiate ma, sotto altri servono a farci aprire gli occhi...a farci imparare a volerci bene..a smetterla di farci del male...
Io l'ho capito troppo tardi...purtroppo il corpo si è già arreso alle mie torture, ha alzato bandiera bianca e ora tocca a me curarlo e stargli vicino...
Ma prima di tutto devo capire se realmente lo voglio fare o se preferisco che lentamente si autodistrugga....
E' tutto assurdo...da un giorno all'altro devo cambiare il mio stile di vita, devo per l'ennesima volta fare quello che gli altri mi impogono di fare...e non bastavano amici e parenti...ora anche medici e cosa ancor peggiore la mia coscienza.
Certo!Di punto in bianco ha deciso di svegliarsi dallo stato di perenne latenza in cui ormai si era lasciata andare...
Ora devo ascoltare Lei, i miei dolori e sperare che non spuntino nuovi nemici..

24 luglio 2007

Tra le case, tra la gente

La mattina per recarvi a lavoro andate a piedi, in autobus o in macchina?
Una domanda banale ma che può nascondere molto. Io, da quando mi trovo a dover andare molto lontano da casa mia, prediligo una bella camminata fino a raggiungere la fermata dell'autobus che mi porta esattamente davanti al portone.
La mattina esco di casa alle 7,30 e, in estate è una cosa stupenda, si sente ancora la leggera brezza del mattino che rinfresca il viso, si cammino con lo sguardo assorta e la testa ancora appoggiata sul cuscino.
Mentre cammino vedo la città svegliarsi, le prime serrande che si alzano, l'aroma di caffè che esce dalle finestre, i mattinieri che sono già lì pronti a bagnare il loro giardino e le loro piante. Cammino e li guardo affascinata per la calma che mi emanano.
Dieci minuti dove la mia testa comincia a vagabondare, comincia a pensare. Solo dieci minuti il tempo che mi separa dalla fermata.
Poi eccomi salire sull'auotbus, cerco subito con lo sguardo un posto libero, tendo a volermi sedere sempre davanti. In quegli unici due posti singoli in cui riesco ad isolarmi dal resto dei passeggeri.
Mi siedo e rimango, per tutto il tragitto, a contemplare le strade che percorro, i palazzi (spesso così deturbati dal tempo e dall'inquinamento), mi chiedo come saranno arredate le case che li compongono. Mi ha sempre incuriosito il gusto altrui....
Un'ora in cui i miei pensieri si perdono e scoprono cose nuove.
Poi arrivano le 9 e devo scendere a malincuore pèer tornare alla vita reale.

4 luglio 2007

Il finale...

...Avevo dimenticato il finale del post precedente...


"Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te"

(Paulo Coelho)