La mattina per recarvi a lavoro andate a piedi, in autobus o in macchina?
Una domanda banale ma che può nascondere molto. Io, da quando mi trovo a dover andare molto lontano da casa mia, prediligo una bella camminata fino a raggiungere la fermata dell'autobus che mi porta esattamente davanti al portone.
La mattina esco di casa alle 7,30 e, in estate è una cosa stupenda, si sente ancora la leggera brezza del mattino che rinfresca il viso, si cammino con lo sguardo assorta e la testa ancora appoggiata sul cuscino.
Mentre cammino vedo la città svegliarsi, le prime serrande che si alzano, l'aroma di caffè che esce dalle finestre, i mattinieri che sono già lì pronti a bagnare il loro giardino e le loro piante. Cammino e li guardo affascinata per la calma che mi emanano.
Dieci minuti dove la mia testa comincia a vagabondare, comincia a pensare. Solo dieci minuti il tempo che mi separa dalla fermata.
Poi eccomi salire sull'auotbus, cerco subito con lo sguardo un posto libero, tendo a volermi sedere sempre davanti. In quegli unici due posti singoli in cui riesco ad isolarmi dal resto dei passeggeri.
Mi siedo e rimango, per tutto il tragitto, a contemplare le strade che percorro, i palazzi (spesso così deturbati dal tempo e dall'inquinamento), mi chiedo come saranno arredate le case che li compongono. Mi ha sempre incuriosito il gusto altrui....
Un'ora in cui i miei pensieri si perdono e scoprono cose nuove.
Poi arrivano le 9 e devo scendere a malincuore pèer tornare alla vita reale.